Venezuela bandisce i Simpsons, dannoso per i bambini

La tv venezuelana ha cancellato dal proprio palinsesto il cartoon statunitense “Simpsons”, spiegando che potrebbero avere una cattiva influenza sui bambini, e ha riempito lo spazio vuoto con repliche del telefilm “Baywatch Hawaii”. Homer & company non sono educativi per i bambini venezuelani. Almeno secondo il presidente Hugo Chávez, che ha obbligato la tv privata Televen la serie dei «Simpson» dalla programmazione. Secondo la Commissione delle Telecomunicazioni del Venezuela (Conatel), le avventure di Homer, Marge, Bart, Lisa e Maggie non sono adatte al pubblico della fascia oraria mattutina.
Il celebre cartone animato, che andava in onda alle 11 dal lunedì al venerdì, sarà sostituito con un altro cult americano: «Baywatch», la serie dei bagnini californiani. La Conatel, inoltre, ha aperto un procedimento amministrativo contro Televen, che probabilmente si concluderà con una multa per «infrazione di numerosi punti della legge della responsabilità sociale radio-televisiva». Secondo la 20th Century Fox, che produce la serie dei «Simpson», è la prima volta che il cartoon, criticato per il linguaggio forte dei protagonisti, viene censurato. Un’ostilità che unisce Chávez al suo grande nemico George W. Bush, che in passato ha detto di non apprezzare la serie degli omini gialli. Ma la vera curiosità è un’altra: in tutta l’America del Sud il signor Burns è doppiato da un attore messicano che di cognome fa Chávez (di nome Gabriel).
Viviana ha detto,
21 Aprile, 2008 a 5:12 pm
io credo che tanto i “Simpson” in realta’ sia un cartone animato per adulti…ci sono troppi riferimenti alla cronaca o all’attualita’ che un bambino non puo’ capire!:-p