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Lasciare i driver forniti ed ottenere anche le risoluzioni 800×600, 1024×768 e 1280×1024 tutte con pan-scrolling.
1. Se non siete sicuri dei drivers video al momento installati potete recuperarli dal DVD Asus oppure via Internet, scaricarli da questo sito. In quest’ultimo caso salvate il file winxp_6_14_10_4704.zip in una cartella dell’ eeePC.
Decomprimete il file zip con un programma tipo WinRar (exctrat to winxp_6_14_10_4704\) in modo da avere la cartella winxp_6_14_10_4704 contenente tutto cio’ che occorre tra cui il programma “setup” di installazione. Se accade qualcosa di irregolare ripetete questo passo. Se invece siete sicuri di aver gia’ installato i drivers consegnati sul DVD andate al passo 5.
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Secondo uno studio condotto dagli analisti di Infosecurity Europe, le donne sarebbero più esposte al rischio che gli vengono carpite le numerose password che ormai accompagnano il nostro lavoro quotidiano al computer.
La ragione di questa vulnerabilità non ha origini genetiche dirette, ma alimentari; la golosità femminile, secondo il sondaggio, fa si che il 45% delle lavoratrici sia disposta a rivelare le password della proprio email in cambio di una barretta di cioccolato!

La ricerca, condotta ovviamente non con domande dirette, avrebbe comunque fornito risultati migliori di quella, analoga, condotta nel 2007; allora le “golose” erano state il 64% del campione.
Tra gli altri risultati, il fatto che più della metà delle persone userebbe una password unica per ogni cosa e che il 43% di essi la cambi assai di rado; il 58% poi, avrebbe affermato di rivelare senza alcun problema le proprie password ai colleghi e di conoscere le loro.
Tornando al cioccolato, decisamente meglio gli uomini, che si lasciano tentare solo nel 10% dei casi; resta da vedere se, al posto di una barretta di cioccolato, come contropartita, ci fosse un’ammiccante e piacente collega di lavoro appartenente all’altro sesso. Ipotizzo che oltre alle password verrebbero rivelati anche i codici di bancomat, carta di credito e tesserino sanitario! 
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Davvero curioso questo distributore automatico che è apparso a Londra: i consumatori non si recano lì davanti e comprano bibite, merendine o tramezzini, nemmeno iPod come avevamo visto un anno fa, ma scarpe da ginnastica Asics!
Forse pochi sanno che Asics è l’acronimo di Anima Sana In Corpore Sano, un claim perfetto per questa celeberrima marca di articoli sportivi.
Ma torniamo al soggetto dell’articolo, questa bizzarra macchina si trova a Carnaby Street, messa lì dalla fortunata serie giapponese di proprietà Asics appunto, la Onitsuka Tiger: si tratta del primo distributore del genere in UK, dotato di 24 paia di scarpe in sei differenti taglie (i prezzi sono sconosciuti). Chissà se si deve pagare in monetine o se accetta anche carte di credito, quel che è certo è che questo distributore è aperto 24 ore su 24, sette giorni su sette, caso mai non sopportaste più le scarpe eleganti!
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